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Superabile in molti campi e per molti versi. Super Abile perchè quando mi ci metto pure io combino qualcosa di sfizioso

mercoledì 30 marzo 2011

Breakfast at Superable's

Se non ha qualcosa di ciocconesquikkoso il Marito(zzo) non fa colazione...
Quindi, mentre io mangio mestamente i miei cornflackes, lui si scofana quintalate di merendine!
Ecco, io non vorrei proprio che il Bagigio prendesse quest'abitudine e, per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, ho deciso di preparare in casa qualcosa di sfizioso solo per lui!
   CORNETTI DELLA MATTINA
 Ingredienti:
3/4 di tazza d'acqua
1 uovo
1 cucchiaio di latte
3 tazze di farina 00
4 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di burro
1 bustina di lievito secco per dolci
1 cucchiaino di sale
crema pasticcera, frutta, marmellata, crema di nocciole o cioccolato fondente
 Preparazione:
Infilare nella macchina del pane prima gli ingredienti liquidi a temperatura ambiente (a meno che nelle istruzioni del vostro apparecchio non sia esplicitato diversamente) ovvero 3/4 di tazza d'acqua, 1 uovo e 1 cucchiaio di latte.
Coprite completamente con 3 tazze di farina 00 i liquidi e sistemate in un angolo del cestello 4 cucchiai di zucchero, 5 cucchiai di burro ammorbidito in un'altro angolo e 1 cucchiaino di sale in un terzo angolo.
Al centro disponete 1 bustina di lievito secco per dolci ed azionate la macchina sul programma "solo impasto".
Se siete sprovvisti delle macchina per il pane va bene anche un comune robot da cucina capiente o un po' del sano ecologico olio di gomito.
Far lievitare l'impasto fino circa al raddoppio del suo volume.
Stendere la pasta con spessore di circa 3 mm e tagliare dei triangoli isosceli (un lato corto e due lati lunghi).
Disporre la farcia da voi scelta, noi abbiamo messo un mezzo quadrato di cioccolato fondente, sul lato piccolo ed arrotolare su se stessa la pasta sino ad ottenere la forma di un croissant.
Accender il forno a 160° e lasciar ancora lievitare i cornetti (il mio ci impiega circa un quarto d'ora, ma ognuno conosce il suo).
Infornare per 30 minuti.



lunedì 28 marzo 2011

"Il profumo del sangue" di Nalini Singh

Mi piacciono i giveaway... principalmente per due motivi: ti permettono di vincere qualcosa, qualcosa che si presuppone ti interessi, e ti consentono di conoscere nuovi blog-siti-persone; non necessariamente ci leghiamo a loro per un tempo successivo alla scadenza del contest ma, se e quando questo accade, il dono lo riceviamo anche se non siamo stati estratti dal famigerato generatore casuale!
In questo caso direi decisamente che ho fatto doppio centro.
Oggi vi recensisco il libro vinto recentemente nel giveaway di "Le mele del silenzio", "Il profumo del sangue" di Nalini Singh.
L'autrice risulta famosa, non a casa mia però, e posso dire che scrive veramente bene (anche se per gli autori stranieri mi rimane sempre un dubbietto sull'influenza dei traduttori).
La scrittura è scorrevole, descrittiva ma non appesantita da continue interruzioni nella trama.
Il tema è, di questi tempi, già sentito... vampiri, cacciatrici, sangue, poteri al limite del paranormale,... ma bisogna dare atto che è svolto con originalità.
Figura centrale del romanzo sono gli angeli e gli arcangeli che, come anche in alcune leggende, non sono quelle creature miti e soavi che portano notizie di gravidanze non previste, al contrario, qui dimostrano una feroce spietatezza ed un abissale distacco dalla pochezza degli umani salvo poi utilizzarli come giochini, più che partner, sessuali.
In questo contesto si trova la cacciatrice di turno, Elena, dal passato tormentato (l'autrice non ci svela tutto perché "Il profumo del sangue" è solo il primo di una serie di romanzi ambientati in siffatto mondo di fantasia) e dal presente scandito dalla caccia ai vampiri fuggitivi (per essere creato vampiro devi promettere 100 anni di servitù al tuo creatore, come qui per firmare un contratto a tempo indeterminato, insomma) come impiegata della 'Corporazione', ente che le paga ferie, malattie e contributi pensionistici!
Ora, chevelodicoafà, gli eventi la porteranno a incontrare un amore pericoloso e travolgente con un essere a lei sideralmente distante per potere, età e doti fisiche.
Il classico romanzo per adolescenti (scritto veramente con maestria, non c'è che dire) che richiama alla mente scene già viste recentemente se si scambia un paio d'ali con un paio di zanne e un arcangelo sanguinario con degli artigli.
Non aspettatevi però casti baci e parole sussurrate all'orecchio (Edward Cullen è un gentiluomo d'altri tempi), qui è tutto un tisbattosullascrivania&tipossiedoselvaggiamentesedutastante e sentileffettochelatuasfrontatezzafasulmiomembro... direi di relegare questo libro ad un pubblico che abbia almeno fatto qualche lezione di educazione sessuale a scuola pena trovarsi la cuginetta cui si ha regalato il volume che loliteggia col vicino di casa brufoloso o peggio ancora con l'andropauseggiante di lui padre!
Detto ciò, la lettura è stata nel complesso piacevole e fluida... è talmente ben scritto che mi attardavo a leggerlo fino a notte inoltrata!


sabato 26 marzo 2011

Quando?

La socialità è una parte importante nella vita di ognuno di noi, ma ci sono giorni in cui vorresti chiudere fuori tutto e tutti e rimanere sola con i tuoi due uomini sul divano a  farsi il solletico...
quando, quando arriveranno quei giorni?
Ne ho bisogno ORA!



giovedì 24 marzo 2011

Con la carta di credito...

Bustina di paracetamolo... 0,50 euro con la carta di credito
Secchio bianco... 5 euro con la carta di credito
Mentina... 0,20 euro con la carta di credito

Un fondotinta che copre i capillari rotti dal vomito incoercibile da emicrania... non ha prezzo!


Welcome back ormoni da donna fertile!

mercoledì 23 marzo 2011

SCO, a chi lo do?




In questi giorni è arrivato il CUD per la compilazione della dichiarazione dei redditi e come ogni anno si va alla ricerca della onlus cui donare il 5x1000.
Quest'anno, anche alla luce della mia esperienza personale, ho deciso di donarlo all'ADISCO (associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale).
La mia scelta nasce dal post di Apprendista mamma di qualche giorno fa, facendo un giro sul sito dell'ADISCO ho trovato il numero di codice fiscale da inserire nella dichiarazione dei redditi che è

96309810586


Ma parliamone...
In rete si trovano molti post sull'argomento che danno notizie vaghe e senza un doveroso riferimento alla fonte delle affermazioni fatte.
Questa mia vuole dare un quadro preciso sullo stato dell'arte della donazione di sangue cordonale... praticamente vi mostro quello che ho letto e trovato al riguardo quando abbiamo dovuto fare la nostra scelta.

Il sangue cordonale è una preziosa fonte alternativa di cellule staminali ematopoietiche. Tra i suoi vantaggi vi è: poche diatribe etiche sul suo utilizzo, la facilità di prelievo, l'assenza di rischi per il donatore, il basso rischio di trasmettere infezioni, la disponibilità immediata, una maggior tolleranza agli antigeni leucocitari e una minor incidenza di malattie conseguenti alla donazione nel ricevente. ("Umbilical cord blood stem cells: what to expect" di Zhong XY et al, pubblicato su Annals of the New York Academy of Science nel settembre 2010)
Per donare il sangue del cordone ombelicale basta essere in buona salute.
Vi verrà sottoposto un questionario anamnestico dove vi chiederanno notizie su malattie dei genitori e dei parenti più prossimi per vedere se ci sono patologie che sconsiglino il prelievo.
Inoltre al momento della donazione non si devono verificare cinque condizioni: età gestazionale inferiore a 34 settimane, rottura delle membrane superiore a 12 ore (il cosiddetto parto asciutto), febbre della madre superiore a 38°, malformazione congenita del feto o sofferenza fetale.
Insomma la maggior parte delle partorienti può donare il sangue cordonale!
Se, al momento del colloquio con il personale preposto, vi dimostrerete favorevoli alla donazione, vi prescriveranno un ulteriore analisi del sangue per scongiurare rischi al malato che riceverà le cellule ematopoietiche del vostro cordone; questo prelievo sarà da ripetersi a 6-12 mesi dal parto, su invito dell'associazione.
In pratica la donazione consiste, una volta tagliato il cordone e allontanato il bimbo, ad attendere che tutto il sangue rimasto nel moncone ancora attaccato alla placenta sia raccolto in una sacca... questione di pochi minuti!
La donazione è possibile sia in caso di parto vaginale che di parto cesareo programmato o d'urgenza (come nel nostro caso).
Sicuramente qualcuno obbietterà che se la natura ci ha "donato" questo sangue è perché il bambino ne ha bisogno.
La mia personale risposta si articola in due punti:
Per prima cosa, evidenzio come sia difficilmente che in sala parto si attenda, anche su espressa richiesta della madre, che il cordone "smetta di battere" e che quindi il sangue cordonale si riversi nel sistema sanguigno del piccolo... solitamente la placenta, il cordone e il sangue ivi contenuto finiscono nel bidone dei rifiuti speciali!
In secondo luogo, anche il sangue ed il midollo osseo ci sono stati "dati" dalla natura ma con un piccolo sacrificio ci possiamo privare di ciò dando la possibilità ad altri di sopravvivere... mettiamoci fantasiosamente, sperando di non ritrovarvici mai davvero, nei panni dei genitori di bimbi malati che gioverebbero della donazione... inoltre, essendo malattie ahimè comuni, molti di noi conoscono persone che hanno dovuto ricorrere alle cure ematologiche, facendo anche difficoltà a trovare donatori completamente compatibili...
Oltre, alla sicuramente valida motivazione etica, guardiamo qualche numero e qualche norma di legge...
- In Italia è già previsto, per le famiglie con conclamati problemi di salute che trarrebbero giovamento anche in un futuro lontano dell'uso di questo sangue, una conservazione per uso personale.
- In vent'anni, nostro figlio ha 1 probabilità su 30.000 di sviluppare una patologia che risulti curabile dall'utilizzo di cellule staminali ematopoietiche.
- Essendo i criteri di compatibilità donatore-ricevente molto complessi, la probabilità di ritrovare, se in futuro ce ne sarà la necessità, il nostro sangue cordonale è del 97%.
- Allo stato odierno di conoscenze scientifiche non si può affermare che le cellule staminali siano utilizzabili a scopo rigenerativo, l'unico utilizzo valido è il trapianto in patologie di natura ematologica. ("Stem cells derived from cord blood in transplantation and regenerative medicine" di Reimann et al, pubblicato su Deutsches Artzeblatt International nel dicembre 2009)
- Alcuni tipi di malattie ematologiche sconsigliano l'utilizzo dell'auto-donazione ovvero, in caso di necessità di trapianto, utilizzare cellule provenienti da un'altra persona dà meno possibilità di recidive (se volete saperne di più cercate l'effetto graft versus host desease).
- Nell'ambito familiare, solo 1 fratello su 4 è compatibile, quindi, vista la non numerosità delle famiglie moderne, le possibilità di utilizzo sono scarse. ("Umbilical cord blood banking: pubblic good or private benefit?" di Samuel at al, pubblicato su The Medical journal of Australia nel maggio 2008) Ad ogni modo un fratello compatibile può sempre donare il midollo osseo o le cellule staminali del sangue periferico.
- Il sangue cordonale suscita una risposta immunologica minore in caso d'incompatibilità, quindi, recentemente, si è utilizzato sangue proveniente da più donatori per salvare una vita. Questo permette anche di salvare persone adulte che necessitavano di quantità maggiori rispetto la singola sacca. ("Challanges in umbilical cord blood stem cell banking for stem cell reviews and reports" di Ballen, pubblicato su Stem Cell Reviews nel marzo 2010)
- Al momento non ci sono notizie sullo stato di conservazione del sangue cordonale a più di 15-20 anni dal prelievo.
- Nel mondo, ci sono state circa 400.000 donazioni inserite in banche pubbliche, queste hanno generato 14.000 trapianti quindi 14.000 potenziali vite salvate. Nel mondo, ci sono state circa 900.000 prelievi inseriti in banche per uso privato, questi hanno generato meno di 100 trapianti quindi meno di 100 potenziali vite salvate. ("Challanges in umbilical cord blood stem cell banking for stem cell reviews and reports" di Ballen, pubblicato su Stem Cell Reviews nel marzo 2010)
- Difficilmente, a fronte di un dispendio economico molto importante da parte della famiglia, le banche private applicano gli standard internazionali di qualità richiesti (NETCORD, FACT, JACIE)... in Italia non è permesso il trapianto con materiale proveniente da queste strutture.


Sul sito si rimandava anche ad un'associazione di bambini malati, l'AGMEN (associazione genitori malati emopatici neoplastici Friuli-Venezia Giulia) che ha realizzato un bel video sulla donazione di sangue e midollo con la partecipazione di Bruno Pizzul che riporto di seguito.




Fonti: