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lunedì 25 aprile 2011

19.07.2010-20.07.2010

Allora, era il 19 luglio, un caldo afoso da far schifo e alle 7:30 mi apprestavo, a 37+1, a far il primo monitoraggio (gravidanza a rischio=primo monitoraggio a 37 settimane).
Arrivo in ospedale sul prestino e passo a dare un saluto ai colleghi lavoratori con lo spirito di Sordi in macchina che fa il gesto dell'ombrello!
Urla di stizza e nervoso mi accompagnano al padiglione dell'Ostetricia!!!
Io avevo una pancia immane, piena piena di smagliature, sormontata dal grassoccio pregravidico che rendeva difficoltosa ogni esplorazione ultrasonica... figurarsi se è stato facile fare il monitoraggio?
Morale della favola, per un tracciato decente aspetto 4 ore... 2 per avere una macchina libera perché quel mattino se n'era guastata una delle tre e 2 ad ottenere un tracciato decente!
A quel punto si era fatto mezzodì abbondante e, dopo un rapidissimo passaggio in diabetologia per fissare il nuovo appuntamento, aspetto una collega che finiva il turno per mangiare un boccone insieme.
Destinazione mega-centro-commerciale-climatizzato... inutile aggiungere gli sguardi sbigottiti dei presenti... sembravo una balena sul punto di spiaggiare, tutta fasciata in un abito nero al ginocchio comprato in extremis in un negozio taglie forti.
Dopo una bella camminata post-prandiale decido che s'è fatta l'ora di avviarmi a casa (ormai erano le 17:30) anche perché alle 19:00 sarebbero arrivate la futura nonna e la futura prozia a cena.
Si buttano su due spaghi e la prozia yogica mi spalma ben bene d'iperico il pancione prima di andarsene.
Dalla nonnaTitti una sola raccomandazione: non scodellare nelle prossime 48 ore che c'è il mio "moroso che viene da lontano" a trovarmi... ovviamente 1 ora e mezza dopo che se ne sono andate mi si son rotte le acque!

19.07.2010 h 23.30
Dalla mia placida posizione sul fianco sinistro mi alzo dal divano per fare la miliardesima pipì e sento un'intensa sensazione di bagnato...
"oh oh marito(zzo) mi sa che mi son rotte le acque!!!"
"eeeh non c'è mica bagnato in terra... ti avrà ceduto la vescica..."
"sarà ma a me non sembra pipì!!!"
Passano 5 minuti, cambio posizione e di nuovo uno scroscio
"senti sarò pure un'imbecille con laurea onoris causa in incontinenza ma qui c'è qualcosa di anomalo... non può cedermi la vescica ogni due minuti!!!"
"mah..."
Rassegnata metto un'assorbente bello panciuto... le acque sono chiare e la mia idea del travaglio non prevede una corsa sfrenata in ospedale alla primo avvisaglia del parto!
Ecco qui è da spenderci due parole... ti fai progetti, idee, pensi, fantastichi ma poi non puoi mai sapere quanto male e come ti sentirai se sicura con alle spalle millenaria saggezza matriarcale o sperduta e impaurita agognante un nosocomio!
Nel dubbio mi mangio un gelato... non è dato sapere quando potrò mangiare il prossimo

20.07.2010 h 00.15
"Senti, qui non si smuove nulla, andiamocene a dormire.Se ci son problemi ti sveglio altrimenti ne riparliamo domani mattina con calma tanto hai il turno del pomeriggio!"
"Ok, darling!" says marito(zzo)

20.07.2010 h 02.00
Dopo pochissimo riposo mi alzo perché il dolore inizia a farsi un tantinello insistente, le contrazioni ci sono, simili a quelle della dismenorrea ma un accenno più forti.
Self control, facciamo una doccia calda così poi son pure bella pulita e presentabile per l'ostetrica!
Ho fatto una doccetta di un dieci minuti durante la quale ho pure lavato i capelli, così da essere in ordine dopo il parto almeno per un paio di giorni... non tenevo conto che c'erano 2 milioni di gradi celsius in luglio!
Ho controllato di aver messo tutto quello che serviva nella borsa dell'ospedale, in realtà già pronta dalla 30° settimana.
Mi son sincerata di avere tutti i documenti apposto nella mia cartellina gialla limone... compreso il monitoraggio della mattina.
Ho dato un occhio all'orologio e ho notato che eravamo a circa 10 minuti tra una contrazione e l'altra, ora qualcuno potrebbe dirmi "ma sei stata pazza ad aspettare così tanto prima di andare in ospedale!"
Vi rispondo che per me la gravidanza è un processo fisiologico, le acque erano chiare, nel complesso stavo bene e l'ospedale è a 20 minuti di macchina, inoltre avevo il terrore che arrivata in ostetricia mi piazzassero il monitoraggio e che non potessi muovermi liberamente quindi volevo fare il grosso del travaglio a casa!

20.07.2010 h 02.30
"Marito(zzo)... ehi Marito(zzo), svegliati... tuo figlio vuole nascere..."
"mpf..."
"OOOOOUUUU c'ho le doglie!!!!!!"
"ma sei sicura? avrai perso quanto liquido amniotico... una tazza?"
Giuro... l'avrei voluto ammazzare... ma che ca77o vuol dire sei sicura di avere le doglie?
Diplomaticamente la mia risposta è stata (e già per essere riuscita a dominare contemporaneamente dolore e ira meriterei una medaglia al valore!)
"UHIA... amore mio bello adorato e santo... AHI... mi si son rotte le acque, è ininfluente se ho perso una damigiana o un ditale di liquido, ho male... se non ti alzi prendo la macchina e vado in ospedale da sola! OHI"
Il tutto detto stando seduta e contorcendomi sulla cassapanca in camera da letto.
A questo punto il piccolo lord si è degnato di credermi e con somma calma si è preparato ad accompagnarmi... somma calma significa che c'ha messo 10 MINUTI 10 a vestirsi e a fare una minicolazione!
Ma 'nvedi 'sto 'nfame...
Chiudo la porta di casa e penso "La prossima volta che varco questa soglia avrò tra le braccia il mio Bagigetto!"

20.07.2010 h 02.45
Resosi finalmente conto che non scherzavo ha poi deciso di applicare una guida sportiva sino in ospedale... la mia reazione durante il tragitto è stata "Amò se inchiodi lo sparo fuori sul tappetino!"

20.07.2010 h 03.00
Arrivo in ospedale e suoniamo il campanello del reparto di ostetricia, un'OSS mi chiede telegrafica
"Quante settimane e contrazioni ogni quanto?"
"primipara 37+2, 10 minuti circa"
"Aspetti"
Va quindi a cercare l'ostetrica di turno e mi fa accomodare in osservazione.
Arriva una studente ostetrica (la riconosco perché gli studenti delle professioni sanitarie hanno tutti quest'insulsa e slavata casacca) e mi mette su il monitoraggio...
Arriva la specializzanda ginecologa e l'ostetrica e danno uno sguardo al tracciato...
"Mpf, queste non sono contrazioni buone... nel dubbio la visito"
Già nei miei occhi si prosperava il terrore... se queste non son contrazioni buone mettetemi subito su un litrozzo di morfina per quando arrivano quelle giuste!
Con un tampone fa un test per valutare la rottura del sacco e dà un'occhiata alla dilatazione...
"Eh signora, qui il sacco non si è rotto e la dilatazione è a 1cm..."
"Guardi, ho perso parecchio liquido e ho VERAMENTE male!"
"Vabbene, facciamo così, rimane un'oretta in osservazione, se alla prossima visita è ancora così la rimando a casa!"
"oooooooooooooooooooooooccccccccccheiiiiiiiiiiiiii"
Bene, io in quell'ora e mezza ho creduto di morì!!!
Camminavo come un'invasata su e giù per la stanza piegandomi in due ad ogni contrazione e respirando come una in preda ad un'attacco di panico suck la respirazione suck everybody... ho male!
Quando l'ostetrica mi vede mi dice "Signorì si deve riposare, stia sdraiata e non respiri così avidamente sennò tra 1 ora è sfinita!"
"Mpf!" le dico io stile Regan dell'Esorcista!
Bhe, finora il marito(zzo) non aveva brillato per acume e empatia ma in questo frangente s'è dimostrato un uomo tutto d'un pezzo; tentava di convincermi a riposare e mi aiutava come poteva sorreggendomi e tenendomi le mani durante le contrazioni che affrontavo sempre in piedi a busto leggermente flesso.
Reiteratamente ho ripetuto
"Se queste son finte doglie dammi un bisturi che estirpo da solo questo figlio del demonio!"
"No no no no... io non ce la posso fare m'incateno alla sala operatoria e urlo finchè non me lo tolgono!"
Il marito(zzo) ha cercato il numero di padre Merrin ma 'sto 'nfame aveva spento il cellulare!!!

20.07.2010 h 05.00
Secondo monitoraggio e seconda visita...
"Signora, siamo di 4 cm abbondanti!"
"Cosaaaaaaaaaaa? Lo dicevo io che avevo troppissimo male per non essere in travaglio! Vedi, c'avevo ragione! E voi che volevate mandarmi a casa! Senta, l'anestesista alla visita preliminare mi ha detto di farmi mettere subito il catetere per l'epidurale perchè son ad alto rischio cesareo e preferiscono avere subito una via d'accesso sicura, il farmaco lo possiamo fare sempre in un secondo momento!"
"OK signora chiamiamo l'anestesista!"

20.07.2010 h 06.00
Arriva l'anestesista e intanto dico al marito(zzo) di farsi un giro anche per mangiarsi un boccone!
"Meglio visitarla prima" dice la specializzanda (ebbene ancora nessuno medico strutturato aveva preso visione o meglio preso misura del mio collo dell'utero!)
"Oh oh ormai siamo di 6 cm, non ha senso fare l'epidurale!"
"Come non ha senso fare l'epidurale? Cosa vuol dire non ha senso fare l'epidurale? Perché non ha senso fare l'epidurale? Voglio l'epidurale!"
"Ormai, il parto è troppo avanzato, presto iniziamo a spingere per far uscire il nanetto!"
"Ma io vi uccido tutti moooooooooolto prima!!!!!"
Tornato il consorte lo aggiorno e gli do il sommo compito di far un giro di telefonate a nonnaTitti, nonnaMimi e nonnoFantasma (che ovviamente era irreperibile!).

20.07.2010 h 06.0
Ci spostiamo quindi in sala travaglio.
E, ormai bloccata a letto, è tutto un susseguirsi di contrazioni ed esplorazioni.
Ora, al cambio turno mi visitano TUTTI i ginecologi della mattina e le due ostetriche di turno anche perché al lavoro ci sono solo io (nel box a fianco giusto una che ha rotto le acque da una giornata e aspetta di fare l'ossitocina)... il reparto dove ho partorito è un policlinico quindi in realtà sono molte le persone che ti visitano contemporaneamente, devono imparare e, vi dirò, avere più pareri non può essere che un bene ma, d'altro canto, la mia vagina ha subito un traffico ESAGERATO in quel frangente!
Inizia il calvario mio e dell'ostetrica
"Ecco così, spingi, spingi luuuuuuuuuuuuuuuuungo luuuuuuuuuuuuuuuungo!"
Porelle, noi le malediamo e loro per aiutarci non possono far altro che incitarci ricambaite solo da male parole!

20.07.2010 h 07.00
Dilatazione ormai completa.
"Spinga signora, spinga luuuuuuuuuuuuuuuuungo"
"Aaaaaah..."


20.07.2010 h 07.30
"Spinga signora, spinga che sento la testa"
"Ooooooooooooooh... Marito(zzo) fai qualcosaaaaaaaaaaaaaaaa..."
"Cosa vuoi che faccia?!?!" -sguardo impotente-
"Pregaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!"



20.07.2010 h 08.00
"Spinga signora, spinga che sento i capelli"
"Lo tiri per i capelli, lo tiri per i capelliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!"

20.07.2010 h 08.30
"Spinga signora, spinga luuuuuuuuuuuuuuuuungo"
"Ma mi state prendendo tutti per il culo? Dov'è la telecamera nascosta? La fase espulsiva non doveva durare mezz'oraaaaaaaaaaaaaaaa?"
"E' sacralizzato!" - ovvero 'sto ignobile Minimè ha piazzato la testa in appoggio sull'interno del mio osso sacro e quando spingevo non facevo altro che schiacciarlo contro il mio bacino invece che verso l'uscita! Dopo ogni spinta con una manovra manuale lo rispingevano all'inizio del canale del parto sperando trovasse la strada alla contrazione successiva.

20.07.2010 h 08.30
"Spinga signora, spinga"
e qui entra in gioco nonnaTitti ovvero mia madre che non ha avuto la decenza di star zitta un'attimo
"Anche tu non volevi uscire e ti hanno dovuto tirar fuori con la ventosa!"
"Mamma lo soooooooooooooo"
"Mi hai fatto penare parecchio"
"Non me ne frega una cippalippaaaaaaaaaaaa!"
"Vedrai che quando te lo mettono in braccio dimenticherai tutto questo dolore!"
"Ma come diavolo è possibile esistano i secondogenitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
"Ti bagno la fronte con un fazzoletto umido..."
"Ti mordo una mano e ti passo la rabbiaaaaaaaaaaaaaa!!!"

20.07.2010 h 08.45
"Spinga signora, spinga luuuuuuuuuuuuuuuuungo"
"No, io no ce la faccio più, sono troppo stanca!"
"Spinga signora, spinga"
"Non dormo da più di 24 ore, son stravolta!"
"Spinga signora, spinga"
"Non ce la posso fare..."
"Spinga signora, spinga luuuuuuuuuuuuuuuuungo"
"Voglio l'epidurale, maledetti!"
"Spinga signora, spinga"

In lontananza vedo il baffetto del miglior ginecologo del nosocomio che mi visita e mi dice -santo subito-
"Signora, lei è stanca, mi dia ancora mezz'ora di fiducia... se tra mezz'ora la situazione è così facciamo il cesareo!"
"Si, cesareo, si... Cesareo mi piace... Cesareo subito... Mammasuperabile vuole cesareo..."
E qui sfumavano i miei sogni di gloria di parto vaginale... dopo 2 ore di spinte inconcludenti!

20.07.2010 h 09.15
"Cesareo sia!"
"Joy to the world, the Lord is come. Let earth receive her King. Let every heart prepare Him room and heaven and nature sing, and heaven and nature sing..." cantava Mammasuperabile.
"Ora non deve più spingere... mi ha capito? NON SPINGA PIU'!
"Si, ho capito!......."
Bene, provate con le contrazioni a 1000 a non spingere dopo che per due ore vi hanno detto in tutte le salse di spingere a più non posso!

20.07.2010 h 09.30
Una timida OSS si affaccia sull'anticamera della sala operatoria, spaventata, pensa di star assistendo all'eccidio di una famiglia, e trova me che invece di spingere ad ogni contrazione non posso far altro che urlare selvaggiamente!
Mi fanno entrare e dopo un buon 10 minuti di gioco "cerca la vena alla paziente sfigata" mi mettono seduta sul letto operatorio con già tutti i ferri di fuori sopra i teli di Mayo!
Ora, sfido chiunque a sopportare due ore di contrazioni e: uno che ti tiene la testa giù, uno che ti tiene il monitoraggio sulla tua stratosferica pancia, uno che ti dice signora faccia la gobba con la schiena quando sà benissimo che tu hai assistito come operatore ad almeno un centinaio di spinali... e sentire...
- il freddo disinfettante sulle schiena, mezzo litro di disinfettante su 1 metro quadrato di schiena... ok, ho capito lo specializzando mi farà la spinale!
- aprono un ago monouso e senti un minuto di silenzio...
- senti lo strappo di un'altra confezione che si apre e un minuto di silenzio...
- al terzo ago pensi "Ciccino mio bello, d'accordo, devi imparare ma giuro che se non mi becchi lo spazio intervertebrale questo colpo io ammazzo te, tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli, il tuo cane, il tuo gatto e il tuo pesce rosso!"
Il signore voleva bene a quello specializzando!!!
In un attimo parte l'effetto dell'anestesia ed è come un sogno... dico ad alta voce:
"Giuro che se becco chi ha inventato gli anestetici gli faccio un monumento!"

20.07.2010 h 10.00
Non c'è tempo di riflettere, già il betadine colora il pancione e i teli blu con lati adesivi mi coprono la visuale.
Mi perdo nella scialitica e penso... "Ca77o sto per diventare madre!"
Con lo sguardo fisso la Backhaus (pinza fissa-teli) e ne seguo i contorni... quante volte ne ho stretto una fra le mani e ora son dalla parte opposta, cavolo è sempre un'intervento chirurgico, andrà tutto bene... i rischi ci sono sempre e sono ineliminabili... pare da gente del settore!
Mi perdo a valutare i miei parametri vitali, parecchio infastidita dalla misurazione della pressione che mi fa pulsare i vari tentavi di trovare una vena buona nel braccio destro.
La pressione è buona, cala un pochino ma è normale vista la vasodilatazione data dall'anestesia!
Sento i nomi degli strumenti, li riconosco, li immagino e li penso su di me, intenti a fare il loro dovere... seguendo come in un film preregistrato le varie fasi dell'intervento... l'odore di polletto arrosto dell'elettrobisturi...

Sento una forte pressione sulla parte bassa del torace e subito dopo un senso di leggerezza... guardo l'orologio... sono le 10:15 del 20.07.2010... è nato mio figlio!

Lo sento piangere, creatura mia, dopo un paio di minuti di preliminare visita alla prole me lo avvicinano... solo 3 ricordi ben impressi rimangono di quel breve istante:
- mani grosse,
- attaccatura dei capelli parecchio arretrata,
- colore blu!
Il responso è presto detto... dobbiamo fare un pochino di ventilazione forzata e quindi il nanetto si farà un giro in patologia neonatale... niente di grave conosco quel posto di ranocchietti, ci bazzico parecchio e so che mi posso fidare di quell'equipe!
Si passa al prelievo di sangue cordonale... parecchio a sentire i commenti di ginecologi e ostetriche, potrebbero aver detto mezzo litro ma non ne sono sicura!
Iniziano le operazioni di ricucitura... la parte più lunga dell'operazione... sento chiamare i nomi dei fili e capisco passo-passo a che fase del processo sono... vi prego voglio altri figli... ricucite bene quell'enorme utero!

Ora si ride e si scherza, è tutto passato... commento con gli operatori rimasti e mi scuso per il casino fatto prima che la spinale faccia effetto!

Prendo l'ascensore e, all'aprirsi delle porte, vedo nonnaTitti completamente in lacrime che mi salta nel letto.
Quando ero di sopra hanno prima portato su l'incubatrice, ma è scesa vuota... hanno chiamato mio marito, lo hanno portato col nanetto in neonatologia (in un'altro padiglione) ed è tornato dopo una buona mezz'ora... lei ci dava già per morti tutti e due, me ed il piccolino!... solite paranoie di noi addetti ai lavori (il Bagigio e letteralmente circondato dai sanitari, e non di ceramica!).

Arrivo in camera, mando quei 4 sms indispensabili e tempo mezz'ora è un pellegrinaggio di colleghi che neanche la Madonna coi pastori!

Reagisco bene alla spinale, mi metto in posizione cardiologica ovvero con il letto inclinato con la testa molto in alto rispetto ai piedi.
Alle 20.00 posso fare una cena leggera seduta sul letto... tutta liquida come comunque mi ero imposta per favorire le prime evacuazioni post-travaglio ;P
Alle 21.00 inizio a tirarmi il latte col tiralatte in sala allattamento... guardo oltre i vetri il padiglione a fianco... lì dentro c'è mio figlio!



to be continued



mercoledì 23 marzo 2011

SCO, a chi lo do?




In questi giorni è arrivato il CUD per la compilazione della dichiarazione dei redditi e come ogni anno si va alla ricerca della onlus cui donare il 5x1000.
Quest'anno, anche alla luce della mia esperienza personale, ho deciso di donarlo all'ADISCO (associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale).
La mia scelta nasce dal post di Apprendista mamma di qualche giorno fa, facendo un giro sul sito dell'ADISCO ho trovato il numero di codice fiscale da inserire nella dichiarazione dei redditi che è

96309810586


Ma parliamone...
In rete si trovano molti post sull'argomento che danno notizie vaghe e senza un doveroso riferimento alla fonte delle affermazioni fatte.
Questa mia vuole dare un quadro preciso sullo stato dell'arte della donazione di sangue cordonale... praticamente vi mostro quello che ho letto e trovato al riguardo quando abbiamo dovuto fare la nostra scelta.

Il sangue cordonale è una preziosa fonte alternativa di cellule staminali ematopoietiche. Tra i suoi vantaggi vi è: poche diatribe etiche sul suo utilizzo, la facilità di prelievo, l'assenza di rischi per il donatore, il basso rischio di trasmettere infezioni, la disponibilità immediata, una maggior tolleranza agli antigeni leucocitari e una minor incidenza di malattie conseguenti alla donazione nel ricevente. ("Umbilical cord blood stem cells: what to expect" di Zhong XY et al, pubblicato su Annals of the New York Academy of Science nel settembre 2010)
Per donare il sangue del cordone ombelicale basta essere in buona salute.
Vi verrà sottoposto un questionario anamnestico dove vi chiederanno notizie su malattie dei genitori e dei parenti più prossimi per vedere se ci sono patologie che sconsiglino il prelievo.
Inoltre al momento della donazione non si devono verificare cinque condizioni: età gestazionale inferiore a 34 settimane, rottura delle membrane superiore a 12 ore (il cosiddetto parto asciutto), febbre della madre superiore a 38°, malformazione congenita del feto o sofferenza fetale.
Insomma la maggior parte delle partorienti può donare il sangue cordonale!
Se, al momento del colloquio con il personale preposto, vi dimostrerete favorevoli alla donazione, vi prescriveranno un ulteriore analisi del sangue per scongiurare rischi al malato che riceverà le cellule ematopoietiche del vostro cordone; questo prelievo sarà da ripetersi a 6-12 mesi dal parto, su invito dell'associazione.
In pratica la donazione consiste, una volta tagliato il cordone e allontanato il bimbo, ad attendere che tutto il sangue rimasto nel moncone ancora attaccato alla placenta sia raccolto in una sacca... questione di pochi minuti!
La donazione è possibile sia in caso di parto vaginale che di parto cesareo programmato o d'urgenza (come nel nostro caso).
Sicuramente qualcuno obbietterà che se la natura ci ha "donato" questo sangue è perché il bambino ne ha bisogno.
La mia personale risposta si articola in due punti:
Per prima cosa, evidenzio come sia difficilmente che in sala parto si attenda, anche su espressa richiesta della madre, che il cordone "smetta di battere" e che quindi il sangue cordonale si riversi nel sistema sanguigno del piccolo... solitamente la placenta, il cordone e il sangue ivi contenuto finiscono nel bidone dei rifiuti speciali!
In secondo luogo, anche il sangue ed il midollo osseo ci sono stati "dati" dalla natura ma con un piccolo sacrificio ci possiamo privare di ciò dando la possibilità ad altri di sopravvivere... mettiamoci fantasiosamente, sperando di non ritrovarvici mai davvero, nei panni dei genitori di bimbi malati che gioverebbero della donazione... inoltre, essendo malattie ahimè comuni, molti di noi conoscono persone che hanno dovuto ricorrere alle cure ematologiche, facendo anche difficoltà a trovare donatori completamente compatibili...
Oltre, alla sicuramente valida motivazione etica, guardiamo qualche numero e qualche norma di legge...
- In Italia è già previsto, per le famiglie con conclamati problemi di salute che trarrebbero giovamento anche in un futuro lontano dell'uso di questo sangue, una conservazione per uso personale.
- In vent'anni, nostro figlio ha 1 probabilità su 30.000 di sviluppare una patologia che risulti curabile dall'utilizzo di cellule staminali ematopoietiche.
- Essendo i criteri di compatibilità donatore-ricevente molto complessi, la probabilità di ritrovare, se in futuro ce ne sarà la necessità, il nostro sangue cordonale è del 97%.
- Allo stato odierno di conoscenze scientifiche non si può affermare che le cellule staminali siano utilizzabili a scopo rigenerativo, l'unico utilizzo valido è il trapianto in patologie di natura ematologica. ("Stem cells derived from cord blood in transplantation and regenerative medicine" di Reimann et al, pubblicato su Deutsches Artzeblatt International nel dicembre 2009)
- Alcuni tipi di malattie ematologiche sconsigliano l'utilizzo dell'auto-donazione ovvero, in caso di necessità di trapianto, utilizzare cellule provenienti da un'altra persona dà meno possibilità di recidive (se volete saperne di più cercate l'effetto graft versus host desease).
- Nell'ambito familiare, solo 1 fratello su 4 è compatibile, quindi, vista la non numerosità delle famiglie moderne, le possibilità di utilizzo sono scarse. ("Umbilical cord blood banking: pubblic good or private benefit?" di Samuel at al, pubblicato su The Medical journal of Australia nel maggio 2008) Ad ogni modo un fratello compatibile può sempre donare il midollo osseo o le cellule staminali del sangue periferico.
- Il sangue cordonale suscita una risposta immunologica minore in caso d'incompatibilità, quindi, recentemente, si è utilizzato sangue proveniente da più donatori per salvare una vita. Questo permette anche di salvare persone adulte che necessitavano di quantità maggiori rispetto la singola sacca. ("Challanges in umbilical cord blood stem cell banking for stem cell reviews and reports" di Ballen, pubblicato su Stem Cell Reviews nel marzo 2010)
- Al momento non ci sono notizie sullo stato di conservazione del sangue cordonale a più di 15-20 anni dal prelievo.
- Nel mondo, ci sono state circa 400.000 donazioni inserite in banche pubbliche, queste hanno generato 14.000 trapianti quindi 14.000 potenziali vite salvate. Nel mondo, ci sono state circa 900.000 prelievi inseriti in banche per uso privato, questi hanno generato meno di 100 trapianti quindi meno di 100 potenziali vite salvate. ("Challanges in umbilical cord blood stem cell banking for stem cell reviews and reports" di Ballen, pubblicato su Stem Cell Reviews nel marzo 2010)
- Difficilmente, a fronte di un dispendio economico molto importante da parte della famiglia, le banche private applicano gli standard internazionali di qualità richiesti (NETCORD, FACT, JACIE)... in Italia non è permesso il trapianto con materiale proveniente da queste strutture.


Sul sito si rimandava anche ad un'associazione di bambini malati, l'AGMEN (associazione genitori malati emopatici neoplastici Friuli-Venezia Giulia) che ha realizzato un bel video sulla donazione di sangue e midollo con la partecipazione di Bruno Pizzul che riporto di seguito.




Fonti:

lunedì 21 marzo 2011

5.12.2009-19.07.2010

Come dicevamo, era il 4 dicembre 2009 e la pancia della futuraMammaSuperabile era già abitata.
Dovendo essere immediatamente sospesa dalla sua mansione perchè pericoloso per l'"Alieno" (così era stato battezzato il piccolo girino), mi scavezzacollavo sul posto di lavoro e, incontrato il capo, gli comunicai la lieta novella.
Subitaneamente sospesa dal lavoro mi comunicano che, finchè non avessi documentazione medica certa comprovante la gravidanza (ecografia perché il dosaggio del beta-HCG non è sufficiente), avrei dovuto prendere ferie.
Anche se ciò è un pochetto ingiusto, contenta di correre per mezzo nordest per comunicare la notizia ho acettato di buon grado un periodo di riposo.
Ho quindi iniziato il peregrinaggio da parenti ed amici... lo so che 4+3 era forse un pochino presto per dirlo a tutti ma la notizia si è sparsa così velocemente che non son riuscita a dirlo a tutti io di persona e ci tenevo moltissimo.
Le reazioni sono state diverse, anche non proprio entusiaste.


Ho subito deciso di farmi seguire dal SSN ovvero di non prendere un ginecologo privato ma fare tutto con la mutua... la gravidanza per me è un proceso fisiologico e non volevo medicalizzarla troppo!
Ovviamente nell'efficiente nord-est è stato possibile fare tutto nel pubblico praticamente a costo 0, è stato un pò complicato fissare solo la prima visita e la traslucenza nucale che ho dovuto fare in due ospedali diversi a circa una un oretta di macchina rispettivamente.
Tutto procedeva nella norma...
Il primo trimestre non ho messo su molto peso, circa 2 kg, anche perchè partivo già in sovrappeso.
Di nausee neanche l'ombra, solo alle volte un pò di salivazione aumentata o acidità.
In tutta la gravidanza ho vomitato solo una volta a 6 mesi di gestazione... ricordo che ero ad un corso di aggiornamento e ho fatto solo in tempo ad uscire dall'aula conferenze... ho vomitato nel cestino della macchinetta del caffè perché fino al bagno non ce la facevo proprio a trattenermi!
Il secondo trimestre ho iniziato a prendere peso in modo random ovvero niente per 4 settimane e poi punf 3 kg in una settimana... gli esami delle urine mostravano un'aumentata proteinuria ma ancora nella norma per una gravida.
Io, che non  ho mai sofferto di ritenzione idrica, mi sentivo gonfia come 'na palla ma più di camminare, eliminare il sale e bere molto non è che esistono rimedi scientificamente provati!
Ovviamente ho dovuto fare la mini-curva da carico glicemico e con un bel 142 mi son beccata pure la maxi-curva da 3 ore.
Il responso è stato di diabete gestazionale ma solo con un parametro fuori scala e solamente dei canonici 2 punti -182 invece di 180- (se qualche esperto statistico volesse calcolare la probabilità di inesattezza della scala per questi ordini di grandezza, noterebbe che una differenze in tal senso è non statisticamente significativa).
Con filosofia dico: meglio così perché sarò più controllata... questo però mi ha impedito di lavorare anche l'ottavo mese di gestazione come avevamo preventivato.
I diabetologi mi danno il quadernetto ed il misura-glicemia e, dopo un paio di giorni di controllo, scopriamo che il mio diabete, o presunto tale, è completamente sottocontrollo non avendo praticamente mai iperglicemie... è bastato solo variare leggermente la mia dieta e basta!
Per esempio eliminare i cornflackes la mattina in favore di qualcosa dall'indice glicemico più basso o evitare il riso preferendogli la pasta integrale.
Tuttavia nonostante camminate, yoga, eliminazione del sale, attenzione massima a quantità e qualità del cibo ingerito, la bilancia non era dalla mia parte ed il peso saliva inesorabilmente.
Verso la fine della gravidanza ho anche sofferto di crampi alle gambe, soprattutto di notte.
Ho comprato un integratore di magnesio al modico prezzo di tipo 5 euro 20 pasticche (al Lidl), anche se i benefici di un suo utilizzo non sono scientificamente provati, sicuramente non sono dannosi quindi nel dubbio l'ho preso.
Alla fine della gravidanza ho aggiunto giusto quei 25 kiletti di allegria!
Tutto quindi è proceduto nella, tuttosommato, normalità.
Il piccolo alieno era forse un pelino sopra la media in fatto di dimensioni ma sia io che il babbo siano appena sopra il metro e ottanta quindi non ci stupivamo molto.
Ho sempre minacciato la pancia ed il suo contenuto di non azzardarsi ad aumentare il soggiorno oltre lo stretto necessario e, da bravo pupo de mammà, ha subito capito chi comanda!

sabato 19 marzo 2011

"Purezza" di Anne Geddes

Tra i regali ricevuti per il mio compleanno, si trova anche questo bellissimo libro della fotografa Anne Geddes.
Le foto ritraggono sempre il suo soggetto preferito, i bimbi, ma sono diverse dai classici bambini-fiori.
E' un libro dolcissimo che ti lascia con un sorriso ebete sulla bocca durante tutto lo scorrere delle pagine e, a dire la verità, anche per alcuni minuti dopo.
Magari aver la capacità di fare foto così al Bagigione... forse con un po' di post-processing... forse sembrerebbero foto normali ma non certo delicate come queste.



Vi lascio con qualche foto contenute nel libro che ho ritrovato in rete...








martedì 22 febbraio 2011

lo Yoga per la gravidanza



E' arrivato il premio vinto nel giveaway di genitorichannel "lo Yoga per la gravidanza" di Alessandra Siliquini.


Ieri l'ho visto e mi ha fatto un'ottima impressione.
Le spiegazioni sono chiare ed accompagnate da immagini piacevoli e rilassanti.
La difficoltà delle posizioni è minima, quindi è un prodotto usufruibile anche dagli yogi alle prime armi.


Il dvd è strutturato in parti separate per ogni trimestre e per il puerperio quindi di facile consultazione.
La lezione per ogni blocco non dura mai molto tempo... questo può essere da una parte un pregio (se uno non ha molto tempo da dedicare agli esercizi) ma dall'altra un difetto.
Se la memoria non mi inganna, in gravidanza facevo praticamente gli stessi esercizi ma aggiungevo un paio di asana.
  • Posizione della bilancia, tulitasana





Rinforzare il pavimento pelvico.
  • Gesto della tigre, sarduli mudra





Dalla posizione a quattro zampe, inspirando portarsi nella posizione in alto, espirando portarsi nella posizione in basso.
Mobilita la schiena e allena il bacino ala flesso-estensione del sacro o movimento di nutazione e contronutazione utilizzato durante il parto.
  • Posizione di riposo del Buddha, shayanabuddha asana


Utile soprattutto per riposare, prediligendo quella col fianco destro in appoggio per scaricare il peso dell'utero dalla vena cava inferiore e favorire il deflusso di liquidi dalle gambe.
  • Posizione del triangolo in piedi, uttitha trikona asana

Per mobilitare la schiena e favorire l'eliminazione di tossine da fegato e milza.
  • Posizione di Aditi, aditi asana



Rilassa il perineo, tonifica l’apparato genito-urinario, rilassa la schiena stanca.
  • Posizione del ponte, setu bandha mudra.
Sempre per rinforzare il perineo.
  • Posizione del pilastro, uttana stamba asana.


Rinforza il sempre-noto perineo (e pensare che col mio perineo d'acciaio poi mi hanno fatto il cesareo!).
  • Respirazione del vento, vayu.

Partendo da supini alzare gradualmente le braccia immaginando di riempire addome, torace e gola mano a mano che le braccia salgono.
Espirando riabbassare le braccia portandosi nella posizione iniziale.
Rilassa e ossigena il corpo.


Molto molto utile ho trovato la lettura di "Avere un figlio" di Gabriella Cella Al-Chamali e Zanchi Fiorenza.
E' un libro a tutto campo che spazia dalla "preparazione" alla gravidanza, dall'alimentazione alla fisiologia, dalla respirazione ai consigli sulla gestione del dolore durante il travaglio.




giovedì 17 febbraio 2011

Rete di sicurezza

Ognuna di noi mamme ha una cerchia di amiche panciute o appena svuotate cui fare riferimento, secondo età ed inclinazione.
Io personalmente non ho frequentato il corso pre-parto perché lo ritenevo poco utile... di informazioni mediche non avevo bisogno mentre il discorso spinte e respirazione l'ho affrontato da autodidatta, come piace a me.
Quindi nessuna amica di corso pre-parto.
Inoltre, non mi è mai piaciuto "dover" stringere amicizia con persone solo perché ci accomuna un particolare della nostra vita... essere incinta o puerpere non ci rende necessariamente simili o affini.
La mia rete di sostegno mammesca è, quindi, composta solamente da amiche pre-panza.
La fortuna è dalla nostra perché abbiamo già un paio di amici/amiche di età simile.

1.
Collega e amica stretta di recente adozione (2 anni)
Mamma del bimbo Ale.
Differenza d'età col Bagigio: di 10 mesi maggiore.
Rapporto: pacifica convivenza con occasionale scambio di libri della Pimpa
Attualmente in stato interessante di una bimba
Differenza d'età col Bagigio: di 10 mesi minore (stima)
Rapporto: carezze sul pancione abitato
2.
Collega, compagna di studi e amica stretta (5 anni)
Mamma del bimbo Gabri.
Differenza d'età col Bagigio: di 9 mesi maggiore.
Rapporto: lunghe passeggiate in battuta di sole e carezzine gentili sulle testoline
3.
Amica stretta di recente adozione (1 anni) ma conoscente da 10 anni almeno
Mamma della bimba Sara.
Differenza d'età col Bagigio: di 6 mesi minore.
Rapporto: sbavicciamento dei giochi della non-ancora-nata pupa, allattamento in contemporanea durante la visita in ospedale.

Ognuna di noi, insicure madri moderne, ha bisogno di amiche fidate con cui rapportarsi e confrontarsi, certo ci sono tutte le conoscenze antecedenti il concepimento ma...
a) non vogliono accettare il tuo stato di mamma e si aspettano tu ti comporti come nei bei tempi andati
                  pensiero della mammasuperabile: "si, insomma, la mia vita è cambiata, non sono più la sedicenne che andava in doppio in motorino!"
b) sono ossessionate dal tuo stato di mamma e non fanno altro che offrirsi come baby-sitter, spingere il passeggino (sguardo mogio se ti presenti col Bagigio nel mei-tai), voler imboccarlo con le sue prime pappe, protestare animosamente se ti presenti ad un'incontro senza il nanetto, ...
                  pensiero della mammasuperabile: "sono una persona fisica separata da mio figlio e vorrei ti rapportassi anche con me!"
Anche il vostro rapporto con le amiche è cambiato dopo la gravidanza ed il parto?
Alle volte vi viene la tentazione di rispondere "Quando avrai un bambino di 2 mesi (e avrai pure 40 anni e non i miei fiorenti ed energici 26 anni ... l'hai detto tu che prima di avere figli vuoi GODERTI la vita a lungo) verrò a tassarti l'anima perché tu esca con me per un
ottooredishoppingtagliaminuscolapregravidanzachetantononriavraimaipiùnemmenoallattandopersempreesmettendodimangiareieri
e non desisterò sino a che non cadrai a terra svenuta!!!"
Alle volte vi viene la tentazione di rispondere "E che cavolo, cagami.... che subito penso tu voglia rapire il pargolo per adottarlo in segreto fingendo di aver avuto una gravidanza lampo di 4 settimane"

lunedì 31 gennaio 2011

4.12.2009

Nel lontano 25 ottobre 2009, dopo 5 anni di morosamento, 2 di convivenza e 1 di matrimonio il duo Superabile, seguendo il biblico imperat, decise di moltiplicarsi.
Nel dubbio l'acido folico (trovato a prezzo stracciato in una parafarmacia... tipo 10 euro 3 mesi di pillole quindi visto che male non fa) lo stava prendendo già da un 8 mesi.
Il primo mese di tentativi la FuturaMammaSuperabile decise di monitorarsi sin da subito la temperatura orale al risveglio, sapendo di avere:
a. un ciclo ballerino e discretamente lungo,
b. un lavoro pericoloso per il nascituro e quindi la necessità di sapere tempestivamente di essere incinta.
Per non farsi mancare niente preferì controllare anche posizione della cervice e consistenza del muco cervicale.
Essendo già ai tempi nota la sua dipendenza dalla rete si iscrisse ad uno di quei siti che ti monitorizza e ti avvisa dell'avvenuta ovulazione, anzi per non sbagliare si iscrisse a due siti di questo tipo.
Essendo, inoltre, pignola si fece prestare un microscopio per sbirciare l'eventuale essiccazione della sua saliva in immagini ricordanti le foglie di felce... tuttavia, non trovando vetrini disponibili, tristemente abbandonò questa strada.
Sapeva, memore delle sue conoscenze di base, che è fisiologico impiegare un 6 mesi circa per concepire un bambino anche alla sua giovine età; solamente 1 ovulo fecondato su 4 attecchisce e supera le prime 2 settimane indenne!
Il Marito la viveva con tranquillità apparente, dimostrandosi piuttosto apprensivo verso la fine del primo mese di tentativi inneggiando all'acquisto di miracolosi stick per l'individuazione dell'ovulazione.
Si arrivò quindi a circa 15-20 giorni dopo la presunta ovulazione e si decise di compiere un test delle urine per evidenziare l'eventuale presenza di un Nanetto.
Essendo lavoratori a turno decisero di attendere sino a quel giorno perché entrambi liberi al mattino.
La FuturaMammaSuperabile fece pipì sul bastoncino e, fatto partire il cronometro del cell, si risistemò a letto lasciando lo scettro del comando a FuturoPapàSuperabile.
Aspettati alcuni interminabili minuti, in cui si fantasticò sull'eventuale venuta del Nanetto ipotetico, PapàSuperabile si apprestò a leggere il responso.
E il responso fu "Incinta da 2-3 settimane".
Reazione di FuturaMammaSuperabile: "naaaaaaaaaaa... e adesso?"
Risposta del FuturoPapàSuperabile: "adesso sò ca77i!"




Sò che è una botta de cul incredibile riuscirci al primo colpo e c'è gente che si danna l'anima ma a noi và così:
ci si butta in un'avventura un po' per gioco e quando ci si è dentro ci si chiede che fare!

venerdì 17 dicembre 2010

Un pensiero per Natale

Sarà la mia passione per loro, sarà perché li ritengo oggetti degni di devozione e meritevoli di esser tramandati di padre in figlio come i gioielli più preziosi, ma i libri sono sempre regali azzeccati.
Certo non tutti i libri sono per tutti.
Non mi sognerei mai di regalare "Predatore" di Gary Jennings a un puritano omofobico o "Piccole donne" di Louisa May Alcott al cugino adolescente tutto skate e nu-metal.
Tuttavia, se si legge abbastanza spesso e di argomenti eterogenei, un libro si trova sempre.
Per Natale, se volete fare un pensierino da una decina d'euro (ma va via anche a meno in alcuni siti addetti), c'è un libricino di un'ottantina di pagine di una dolcezza commuovente.
"In nome della madre" di Erri de Luca racconta la ben nota vicenda del non-concepimento, della gestazione e della nascita di Gesù Cristo, il tutto visto con gli occhi della giovane adolescente Miriam.
Si presta come pensierino per la nonna religiosa, per la cognata neomamma, per l'amica in attesa e perfino per qualche babbo tenerone.
Io personalmente l'ho trovato stupendo (mi ha distratto durante l'odiata Curva da Carico Glicemico) e molto aderente alle sensazioni provate durante la gravidanza, nonostante sia scritto da un uomo.
Concludo con una bellissima citazione:
"In nome del padre: inaugura il segno della croce. In nome della madre s'inaugura la vita".