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domenica 24 giugno 2012

Tutta la verità nientaltro che la verità sui pannolini lavabili

Dopo 24 mesi di utilizzo mi sento pronta per tirare un bilancio riguardo l'utilizzo dei pannolini lavabili.

PRO
  1. Risparmio... in due anni ho speso circa 350 euro: l'equivalente di 5 mesi con 8 cambi al giorno di usa e getta (calcolando di pagare 30 cent il pannolino).
  2. Salute del bambino perché viene a contatto solo con cotone non sbiancato chimicamente e con detersivo bio abbondantemente risciacquato.
  3. Rifiuti risparmiati... circa una tonnellata secondo diverse fonti trovate sul web e anche soldi risparmiati dal comune per lo stoccaggio degli usa e getta.
  4. La postura delle anche con il pannolino lavabile sfavorisce la comparsa della displasia.
  5. La temperatura delle gonadi maschili è minore, diminuendo problemi di fertilità.
  6. Non dovrete mai correre alle 20.00 in supermercato perché avete finito i pannolini.
  7. Dicono che il processo di spannolinamento sia favorito dall'aumentata percezione del bagnato.
  8. Alcuni comuni, come il nostro, offrono un rimborso parziale o totale della spesa per i pannolini lavabili (noi abbiamo ricevuto 120 euro).
  9. Soprattutto se si usano i due pezzi, le esondazioni complete sino al body hanno frequenza veramente rada.
  10. Frequentare siti e negozi che trattano questo genere di prodotti può farvi conoscere nuove realtà come la coppetta mestruale, le coppette assorbilatte lavabili, l'elimation control, ...

CONTRO
  1. Ognuno si sentirà in dovere di criticare questa scelta e all'inizio bisognerò spiegare il complesso (???) atto del cambio del pannolino lavabile.
  2. Se quando il pupo ha pochi mesi l'ingombro del pannolino non pone problemi, quando inizia a camminare può risultare fastidioso portarsi dietro un pacco d'inserti.
  3. La borsa del cambio è più voluminosa perché comprende i cambi puliti (già di per se più ingombranti degli usa e getta) e anche quelli sporchi.
  4. In bagno è necessario predisporre uno spazio di stoccaggio delle scorie.
  5. Se non volete lavare i pannolini insieme ad altri capi mettete in conto qualche lavatrice in più.
  6. La pipì e la pupù puzzano e mentre con gli usa e getta la si odora una volta sola, con i lavabili dovrete sicuramente riodorarla nel momento in cui li laverete.
  7. Gli spazi necessari per l'asciugatura devono essere proporzionati.
  8. Quando ci sono delle perdite bisogna valutare se è il caso di aggiungere inserti... siamo partiti dal semplice pannolino senza inserti alla nascita e ora a 24 mesi di giorno abbiamo pannolino e 3 inserti mentre di notte gli inserti salgono a 4.
  9. In situazioni particolari, come le ferie o qualunque caso in cui non si ha una lavatrice a portata di mano, la stima verso le nostre nonne e bisnonne che lavavano tutto a mano crescerà a dismisura.
  10. Non esiste velo raccogli feci che possa esimervi completamente dal dover raschiare un po' di cacca dal cotone del pannolino.



Tutto sommato, per me, il gioco è valso sicuramente la candela.
E voi, che problemi o vantaggi avete riscontrato?

lunedì 24 ottobre 2011

Coppetta mestruale

Chiunque comperi pannolini lavabili sul web alla fine incappa in questi oggetti misteriosi.
Per la sua dimensione suscita sempre un po' di preoccupazione e di ilarità... la sua forma non lo rende ambito oggetto di design... ma un motivo se in molti ne parlano bene deve pur esserci!?!
La coppetta mestruale, di varie marche, forme e dimensioni, è sostanzialmente un piccolo serbatoio che permette di raccogliere il flusso mestruale prima della sua fuoriuscita dalla vagina.
Svolge la stessa funzione di un assorbente interno ma con il vantaggio di aver a contatto con le pareti del canale solamente del silicone pulito.
Il flusso infatti va a raccogliersi in questa "campana" e, salvo capriole, resta lì sino allo svuotamento della coppetta.
In rete, con una semplice ricerca, è facile imbattersi in mille spiegazioni e pareri quindi non mi dilungo molto sul funzionamento ma faccio solamente una mia personalissima "recensione".
Il prezzo è allettante; si può anche fare un tentativo di acquisto spendendo una trentina di euro e se poi non ci si trova non è stato proprio proprio uno svenarsi!
Se invece la si utilizza nel giro di una mezza dozzina di cicli si ammortizza tranquillamente il costo.
Se, come me e il Bagigio, si ha la pelle irritabile che mal sopporta la plastica e lo sfregamento dovuto al camminare è una soluzione sicuramente vantaggiosa... se posizionata correttamente veramente la si può dimenticare.
Dal punto di vista igienico la trovo una soluzione assolutamente salubre!
Previa disinfezione precauzionale, nonostante la vagina sia notoriamente un ambiente non sterile (tutte sappiamo come una cura antibiotica aggressiva possa modificare la flora batterica con conseguenze sicuramente fastidiose), ovviamente.
Se si riflette un attimo e se si conosce la realtà ospedaliera di gestione di pazienti allettati si scopre come ogni tipo di secrezione e fluido venga più igienicamente raccolto "alla sorgente" senza aspettare la sua naturale fuoriuscita... cateteri vescicali, aspirazione di muco e secrezioni e addirittura un costosissimo presidio che consiste in un luuuungo tubo di silicone che ancorato in ampolla rettale permette direttamente alle feci di venire stoccate senza essere esposte all'aria sono solo alcuni esempi.
L'unica mia perplessità deriva dall'eventualità di mantenere a lungo la posizione sdraiata.
In tal caso la coppetta riversa il suo contenuto nuovamente in vagina, quindi personalmente la svuota sempre prima di coricarmi anche solo per un pisolino... durante il sonno ho comunque notato come assorbenti e coppetta siano quasi intonsi salvo poi sfruttare tutto il loro potere quando ci si alza in piedi e la gravità permette il fisiologico svuotamento del flusso.
Se correttamente posizionata ha una tenuta perfetta tant'è che io uso, solo per precauzione ed infatti non ho mai dovuto trattarli pre-lavaggio, dei proteggi slip lavabili di cotone... addio bellissima e costosa biancheria rovinata da una frenetica ricerca del bianco prefetto.
Non nego che nei primi -diciamo 2?- cicli ho avuto qualche intoppo nell'esecuzione della manovra di posizionamento che risultava lunga e difficilmente attuabile in ambiente non controllato (vedi fuori casa).
Dal punto di vista ecologico il vantaggio è evidente... diminuzione dei rifiuti secchi non riciclabili a favore di un oggetto che, ammesso e non concesso che il silicone non si possa recuperare in alcun modo, ha un volume sicuramente minore.
Non ultimo vantaggio è la sostanziale scomparsa di odore, sopratutto in estate, dovuto al ristagno del flusso nell'assorbente.
Dopo averla provata l'ho consigliata già a 4 donne che si sono dichiarate tutte entusiaste e soddisfattissime.
Se poi volete farvi due risate rivedetevi il video de "la Lucianina" con Fazio che maltratta questa "mia amica"... se avesse il coraggio di attentare alla sua Jolanda con quest'oggetto son sicura che non lo lascerebbe più!

domenica 22 maggio 2011

Settimana del pannolino lavabile

Oggi compivo una riflessione...
molte persone non  utilizzano i pannolini lavabili perché sono "un lavoro in più" ma non vale forse lo stesso per la raccolta differenziata o per altre "abitudini green"?
E' tutto questione di buona volontà e di cambio di mentalità!
A casa mia due fatti mi fanno rendere conto della naturalezza con cui usiamo questo ausilio.
Quando succede di rimanere senza lavabili a portata di mano si ricade sugli usa&getta e le reazioni dei familiari sono diverse:
- il Marito(zzo) si ostina a mettere la mutandina impermeabile anche se negli usa& getta non è prevista;
- il resto della famiglia, dopo aver usato i pannolini classici mi chiama perché controlli che li abbiano messi correttamente perché non si ricordano come si fa!!!
Insomma è solo questione di abitudine... neanche a voi succederà più di buttare la carta nel residuo secco indifferenziato!

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venerdì 14 gennaio 2011

Non so più che fare!

Più di fasciarlo soltanto in rispettosissimi pannolini lavablili
Più di lenirlo con creme all'ossido di zinco del farmacista di fiducia (usate anche su di me)
Più di cambiarlo ogni 3 ore quando è sveglio
Più di ungerlo con olio extravergine d'oliva biologico arricchito con Iperico
Più di lavarlo solo con l'acqua relegando il sapone a ultima spiaggia per sporco impossibile
Più di giocare ore sul fasciatoio semi-nudi con la stufetta a palla per far respirare la pelle
Più di arricchire la pasta all'ossido di zinco con 3 goccette di Tea-tree

... giuro non so che fare con la pelle di mio figlio!



Vediamo cosa dice la pediatra!

lunedì 13 dicembre 2010

Pannolini lavabili

Per prima cosa, giusto per identificar un mood sono abbastanza ecologica: non grandi cose… anzi no!
Si va dai comportamenti eco-friendly maniacali (vedi controllare qual è il percorso che mi fa compiere meno km per andare dal punto a) al punto b) incurante se si debbano attraversare paludi e sterrati degni di un pick-up) a comportamenti notevolmente “normali” (vedi mangiare le banane, anche se non sono mai di stagione né a km 0).
Un importante passo fatto alla nascita del pupo sono stati i pannolini lavabili.
A dire il vero non proprio alla nascita perché il Maritino (ad alcuni noto come “Il Pigna”) lo trovava uno stress in più.
Io, da piccina, non ho mai potuto usare gli usa&getta e sospettavo che il deretano dell’erede avrebbe preso, com’è giusto che sia, il peggio dai due corredi cromosomici disponibili.
Si è quindi partiti con dermatiti sin dalla degenza ospedaliera.
A casa ci si sottoponeva a lunghe sedute a “kiuli nudi” avvolti in vecchie lenzuola (per fortuna che è nato in luglio!) e ad abbondanti spalmate di paste Hoffman ma ancora il Maritino non mollava.
Finalmente all’approssimarsi dell’autunno il comune ci comunica che volendo ci rimborsano una parte della spesa dei lavabili e la Mammasuperabile ha preso il controllo imponendo l’uso di 'sti stramaledetti pannolini che nessuno voleva!
Invece è stata subito una scoperta…
Son lontani gli anni ’80 con i ciripà, oggi si ha di tutto e di più… AIO, pocket, fitted, prefold, … 'na rivelazione!
Piacevole sorpresa sono stati i veli raccogli feci che permettono di non sporcare eccessivamente il pannolino stesso, sempre che il Nano malefico non evacui sul fianco, allora la liquid shit pre-svezzamento se ne va tutto in giro.
Nel complesso lo sforzo è MINIMO e se lo dico io, dovete fidarvi!
Col bimbo in braccio slaccio il pannolone direttamente nel bidet; se il velo è sporco lo butto nel water (è biodegradabile), se invece è solo bagnato rapida sciacquata nel lavandino mentre si aspetta l’acqua calda.
Finito il cambio, secondo il grado d’immonditudine del pannolino, segue rapida risciacquata o enunciazione di bestialità spazzolando energeticamente con un’idea di sapone di Marsiglia (non troppo se no il pannolino “si cera” e non assorbe più) e un’apposita spazzolina per unghie.
Stoccaggio in normale bidoncino per monnezza!
Ogni due giorni circa (dipende dai tempi di asciugatura che un ha!) si passa al lavaggio.
Io personalmente ho optato per:Far partire la lavatrice con un po’ di detersivo.
  1. Stoppare dopo circa 10 minuti.
  2. Risettare la lavatrice con programma eco 60°C, prelavaggio ed extrarisciaquo in delay di 6 ore.
In questo modo ho ottenuto risultati discreti, forse non è proprio ecologicamente il massimo ma io sono per le auree vie di mezzo.
Inoltre, per quanto uno si possa accanire, l’UNICO modo perché ridiventino bianchi è farli asciugare al sole.
Noi siamo andati sui classicissimi Popolini OneSize ma forse tornando indietro mi butterei sugli AIO (all in one, in altre parole i più simili agli usa&getta).
Con un'unico onere di circa 400 euro abbiamo praticamente esaurito la spesa alla voce pannolini; essendo questo modello regolabile con i bottoncini a pressione si riesce a coprire il periodo completo dell'uso del pannolino.
Ad ogni modo ecco alcune fotine esplicative:
pannolino semichiuso in taglia extra small

 pannolino chiuso in taglia extra small

 pannolino chiuso in taglia extra small con mutandina impermeabile
 pannolino chiuso in taglia extra large
Ottimi consigli li trovate comunque sul sito www.pannolinilavabili.info/.