who am I?

La mia foto
Superabile in molti campi e per molti versi. Super Abile perchè quando mi ci metto pure io combino qualcosa di sfizioso

martedì 22 gennaio 2013

Un vocabolario sorprendente

Non abbiamo mai voluto utilizzare con Bagigio un linguaggio "bambinesco", abbiamo preferito utilizzare parole di senso compiuto e presenti sullo Zingarelli.
Ne è risultato uno sviluppo verbale forse leggermente in ritardo temporale ma che ora, a due anni e mezzo, ci lascia non poche sorprese!
"Dammene un boccone!"
"Ops che sbadato"
e improbabili formule come -mangiando una bistecca- "Oooooooooh molto scottante"
Il piccolo Bagigio sta sviluppando una certa propensione per i discorsi da vecchiarello...
L'altro giorno guardando fuori dalla portafinestra sorseggiando un the mi guarda e dice "Mamma, proprio bella giornata questa" e appoggiando la tazza sul tavolo se ne è uscito a giocare in giardino.
Ogni giorno è una scoperta e una risata!

martedì 15 gennaio 2013

Un libro, poche parole, molte sorprese

Esistono libri in cui la storia è poverella di contenuti ma che lasciano comunque a bocca aperta.
"Gallop" di Rufus Butler Seder è uno di questi!


E' un libro in inglese su versi e azioni degli animali.
Ruotando le pagine, con una specie di movimento pop-up, appaiono gli animali in movimento.
Il cavallo galoppa a perdifiato, il gallo fa il suo passo alla Mick Jagger, l'aquila vola alta nel cielo, da un ramo all'altro si sposta lo scimpanzè in un continuo di stupore per i movimenti che riescono a compiere.
Difficile spiegare... meglio un video trovato sul tubo!


Con difficoltà forse è una tecnica riproducibile... ma per ora non ho le capacità mentali per cimentarmici!!!
Un libro che incanta e che fa rimanere a bocca aperta grandi e piccini.

mercoledì 9 gennaio 2013

Fatti non foste a viver come bruti

Il bello di essere turnista è apporfittare di alcuni posti nei momenti in cui non c'è grossa affluenza; parchi giochi e affini sono praticamente nostri in un martedì mattina feriale.
Ieri ci trovavamo nel vicino centro commericale a saltare su gonfiabili e tappeti elastici in completo relax in compagnia di massimo altri 4 bimbi.
Nel gruppo c'era però il solito facinoroso squatter che 'tutto mio' 'no tu non sali'...
Bagigio non va nè al nido e nemmeno all'asilo (solo per ora) quindi è poco abituato a rapportarsi con i teppistelli.
La mia idea di fondo è laciare che i nani se la vedano da soli... mi interesso solamente se vedo sangue o sento rumore di ossa rotte.
Il problema è che Bagigio è un'animo gentile e coccoloso e di fornte alla violenza non sa come reagire se non cedendo e allontandosi con cautela.
Morale della favola ci siamo presi un calcio in faccia ('sti animali di genitori non avevano nemmeno tolto le scarpe al bimbo nonostante sia nel regolamento del parco) e una bella graffiata sulla guancia.
Bagigio conosce solo giochi di 'lotta' tra adulti e con i bimbi sono solo abbracci e corse sfrenate.
Non ho mai dato uno sculaccione o uno schiaffo quindi alla violenza -seppur minima- non è abituato.
Vorrei che nella vita sapesse rispondere (meglio a parole che a fatti) ai soprusi e si facesse sentire.
Inutile dire che i genitori non si sono minimamente preoccupati!


mercoledì 2 gennaio 2013

Anno nuovo cosa ci portiamo?

E' stato un'anno complesso e la stanchezza non mi ha mai abbandonato durante questi 12 mesi.
A casa mia mi dicono che sono nata stanca e vivo per riposare...  mica colpa mia se la mia fisiologia mi impone almeno 9 ore di sonno filato al giorno?!?
Per cui la cosa che sicuro mi porto nel 2013 è il sonno arretrato!!!
L'anno nuovo si prospetta ricco di sorprese e finalmente l'agognato asilo che permetterà a Bagigio di socializzare e sfogarsi come ogni bimbo è giusto che faccia.
Ma tornando al presente... una famiglia disagiata ha chiesto se ho qualche indumento del Bagigio da girargli.
Primo problema è che se questo bimbo nasce a gennaio le cose di Bagigio (nato a luglio) potrà sfruttarle poco se non nulla.
Il secondo problema è decidere le cose irrinunciabili, capi e suppellettili che vorrei tenere per i futuri nani o -perchèno- per i futuri nipotini.
Per esempio non me la sento di separarmi dai maglioni e dalle pantofoline sferruzzate da mia nonna e confezionati prima del distacco di retina che difficilmente le permetterà di bissare le stupende opere d'arte.
Le prime scarpine, regalo fatto dal nonno quando ero ancora a 7 settimane di gestazione, me le voglio tenere anzi potrei pure bronzarle in un eccesso di craftmammitudine kitsch!
Detto ciò il resto prendetevelo e fatene quello che volete: felpe, tutine, body, calzini, jeans e cappellini sono tutti vostri!
Che questo nuovo bimbo sarà molto amato e grazie alla nostra comunità pure molto coperto.

immagine tratta da http://it.123rf.com/photo_4983369_paio-di-scarpe-per-bambini-in-bronzo-isolato-su-sfondo-bianco.html

sabato 22 dicembre 2012

Le immagini della fantasia

Questo mese di dicembre sono stata veramente imperdonabile ma questo natale homemade mi sta costando un sacco di tempo e fatica (stima massima per i cioccolatai -che non userò più come insulto- perchè fare i cioccolatini in casa e semplice ma non semplicissimo).
Non ho saputo resistere dal partecipare ad una mostra cui ormai -anche se me la spostano sempre più lontano- sono molto affezionata.
A Sàrmede in provincia di Treviso (bellissima località a prescindere) quest'anno trova posto 'Le immagini della fantasia' rassegna internazionale di illustrazione per l'infanzia.
Quest'anno si parlava di immagini e storie dalla Russia, tema che adoro sia per le tematiche sia per l'atmosfera da sogno con luce soffusa.






Mi son innamorata di una fiaba russa così semplice che la ripeterò senza nemmeno leggerla: 'Il soldato, la betulla e i tre falchi'... però non penso sapremo rinunciare a queste bellissime illustrazioni conenute ne 'Il bosco di Baba Jaga' di Dal Cin supportato da ben 9 illustratori.


Il soldato, la betulla e i tre falchi
C’era una volta un soldato che stava tornando a casa dopo tanto tempo, e per la strada incontrò un diavolo.
“Fermo, soldato! – gli ordinò – Dove vai?”.
“A casa” rispose il soldato.
“E cosa ci vai a fare? Non hai né moglie, né figli. Vieni a lavorare con me, piuttosto! Vedrai, ti ricompenserò con generosità”.
“E in cosa consiste il lavoro?”.
“È una cosa facile facile: devo andare al di là del mare blu per le nozze di mia figlia, ma qui ho tre falchi. Guardameli fino al mio ritorno, e ti ricompenserò”.
Il soldato pensò: ‘Senza soldi la vita è dura. E seppure da un diavolo, almeno qualche cosa ci guadagnerò’ e così acconsentì.
Il diavolo lo condusse nel suo meraviglioso palazzo incastonato di pietre preziose, poi partì in fretta per andare al di là del mare blu.
Il soldato, curioso, non faceva che andare avanti e indietro per tutte quelle stanze piene di ori e velluti, ma alla fine si annoiò e scese in giardino. E lì, mentre passeggiava, una betulla gli parlò: “Soldato, ti prego, vai al villaggio e chiedi al parroco di consegnarti quello che ha sognato stanotte”.
Il soldato andò, il parroco prese un libro e glielo consegnò.
“Grazie soldato – gli disse poi la betulla del giardino – Ora leggi!”.
Iniziò così a leggere il libro.
Lesse per una notte e, dalla betulla, uscì una meravigliosa fanciulla, fino al petto.
Lesse una seconda notte e, dalla betulla, uscì una meravigliosa fanciulla, fino alla cintura.
Lesse una terza notte e, dalla betulla, uscì una meravigliosa fanciulla, completamente.
La ragazza lo baciò, e gli disse: “Sono la figlia di uno zar, mi ha rapita il diavolo e mi ha trasformata in betulla. I tre falchi sono i miei fratelli: volevano liberarmi, ma sono caduti in trappola anche loro!”.
Non appena la principessa ebbe pronunciato queste parole, arrivarono in volo i tre falchi, si gettarono sulla terra umida e ritornarono subito tre bei giovani.
Allora si prepararono e ritornarono nel loro regno accompagnati dal soldato. Lo zar e la zarina non stavano più in sé dalla felicità, ricompensarono il soldato e acconsentirono alla sua richiesta di nozze con loro figlia.
Così il soldato e la principessa si sposarono, e da allora vissero per sempre felici e contenti.


Come sempre il momento più tragico è stato al banco dei souvenir dove io e la ziaIa mentre la santa donna di  NonnaMimi teneva e tratteneva il Bagigio.
Abbiamo portato a casa due bei libri dal messaggio importante:
'Nicola passaguai' di Willis e Ross


'Marilena la balena' di Calì e Bougaeva



Purtroppo non ho trovato perchè esaurito 'L'autobus di Rosa Parks' di Silei e Quarello ma sono sicura riuscirò a trovarlo in qualche modo ;P


E' una mostra itinerante quindi magari guardandosi attorno con attenzione può capitare molto vicino alle vostre case.